Vallecorsa ricorda Valentino
- Redazione
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Oggi, lunedì 2 marzo, la nostra comunità di Vallecorsa si è fermata. Le campane della Chiesa di San Martino non hanno suonato solo per scandire il tempo, ma per richiamare i nostri cuori al ricordo di un figlio, un marito e un padre valoroso: Valentino Antonetti.
Ricordare Valentino significa onorare il sacrificio silenzioso di chi, con addosso la divisa e nel cuore l'amore per la Patria, ha donato tutto se stesso. La sua scomparsa, avvenuta dopo il servizio nei Balcani, è una ferita che ancora oggi cerchiamo di medicare con la preghiera e l'affetto comunitario.
Questa mattina, gli occhi limpidi dei ragazzi della scuola Santa Maria De Mattias hanno incontrato il coraggio del Col. Carlo Calcagni. È in questi sguardi che la memoria di Valentino continua a vivere, trasformandosi in esempio di civiltà e dedizione per le nuove generazioni.
In Chiesa, poi, nel pomeriggio, si è riflettuto sul ruolo di chi spende la vita per la difesa del Paese. È stato un momento di profonda commozione quando il nostro paese si è stretto tutto attorno a Jessica, Sophia e Aurora, nel segno di una targa che è, prima di tutto, un abbraccio collettivo.
Alle ore 17 ci si è ritrovati ai piedi dell'altare per la Santa Messa celebrata da Don Alessandro Fraci, durante la quale è stata affidata l'anima di Valentino a Dio, certi che il suo esempio non svanirà nel vento, ma resterà scolpito nelle menti e nei cuori di tutti i vallecorsani.
"Ci sono vite che, pur spezzandosi troppo presto, lasciano una scia di luce capace di guidare chi resta".










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