top of page
Cerca


Paragoni e dettagli
Gli operai che erano rimasti sulla piazza del mercato avevano probabilmente perso ogni speranza. Quella giornata era andata a vuoto. E invece qualcuno ha creduto ancora in loro. Che senso ha prendere degli operai solo per l’ultima ora della giornata di lavoro? Che senso ha andare a lavorare solo per un’ora? Eppure, anche quando ci sembra di poter fare poco nella vita, ne vale sempre la pena. C’è sempre la possibilità di trovare un senso, perché Dio ama la nostra vita. Ed ecco
4 ore faTempo di lettura: 1 min


Sguardo che vede profondo
Questa del seminatore è un po’ la “madre” di tutte le parabole, perché parla dell’ascolto della Parola. Ci ricorda che essa è un seme fecondo ed efficace; e Dio lo sparge dappertutto con generosità, senza badare a sprechi. Così è il cuore di Dio! Ognuno di noi è un terreno su cui cade il seme della Parola, nessuno è escluso. La Parola è data a ognuno di noi. Possiamo chiederci: io, che tipo di terreno sono? Assomiglio alla strada, alla terra sassosa, al roveto? Se vogliamo, c
1 giorno faTempo di lettura: 1 min


Una comunità in cammino
Gesù (…) scelse tra i suoi discepoli dodici uomini come Padri del nuovo Israele, gli scelse, come dice San Marco, perché «stessero con lui e anche per mandarli a predicare». Questo fatto è evidente, ma, oltre ai Dodici, colonne della Chiesa, padri del nuovo Popolo di Dio, sono scelte nel numero dei discepoli anche molte donne. (…) In primo luogo, il pensiero va naturalmente alla Vergine Maria, che con la sua fede e la sua opera materna collaborò in modo unico alla nostra Red
2 giorni faTempo di lettura: 1 min


Cortesie per gli ospiti
Gesù era solito accettare gli inviti a tavola e non soltanto da parte dei “pubblicani” ma anche dei “farisei”, che erano i suoi più accaniti avversari. Lo leggiamo per esempio in Luca: “Uno dei farisei lo invitò a mangiare da lui. Egli entrò nella casa del fariseo e si mise a tavola” (Lc 7, 36). (…) Durante questo pasto avviene un fatto che getta ancora nuova luce sul comportamento di Gesù verso la povera umanità composta di tanti “peccatori” che i presunti “giusti” disprezza
3 giorni faTempo di lettura: 1 min


Novità che smaschera
“È proprio la classe dirigente quella che chiude le porte al modo col quale Dio vuole salvarci. E così si capiscono i dialoghi forti di Gesù con la classe dirigente del suo tempo: litigano, lo mettono alla prova, gli tendono trappole per vedere se cade, perché è la resistenza a essere salvati. Gesù dice loro: ‘Ma, io non vi capisco! Voi siete come quei bambini: vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato; vi abbiamo cantato un lamento e non avete pianto. Ma cosa volete?’
4 giorni faTempo di lettura: 1 min


Memoria liturgica della Beata Vergine Addolorata
Martedì 15 Settembre Con profonda devozione e raccoglimento spirituale, la comunità è invitata a partecipare alle celebrazioni in onore della Vergine Addolorata presso la Chiesa di San Martino. Programma delle Celebrazioni: Ore 17:30 – Recita della Corona dei Sette Dolori Ore 18:00 – Solenne Santa Messa Uniamoci in preghiera al cospetto di Maria, Madre di Misericordia e della Sanità, per contemplare i suoi dolori e attingere forza e conforto dal suo cuore materno.
5 giorni faTempo di lettura: 1 min


Madre della vita
Giovanni, unico dei Dodici presente al Calvario, ha visto e ha testimoniato che sotto la croce, insieme alle altre donne, c’era la madre di Gesù (v. 25). E ha sentito con le sue orecchie le ultime parole del Maestro, tra le quali queste: «Donna, ecco tuo figlio!», e poi, rivolte a lui: «Ecco tua madre!» (v. 26-27). La maternità di Maria attraverso il mistero della Croce ha fatto un salto impensabile: la madre di Gesù è diventata la nuova Eva, perché il Figlio l’ha associata a
5 giorni faTempo di lettura: 1 min


Ricevere la Salvezza
«Come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna» (Gv 3,14-15). Il riferimento è all’episodio in cui, durante l’esodo dall’Egitto, gli ebrei furono attaccati da serpenti velenosi, e molti morirono; allora Dio comandò a Mosè di fare un serpente di bronzo e metterlo sopra un’asta: se uno veniva morso dai serpenti, guardando il serpente di bronzo, veniva guarito (cfr Nm 21,4-9). Anch
6 giorni faTempo di lettura: 1 min


Perdonati per perdonare
Nella parabola, troviamo due atteggiamenti differenti: quello di Dio – rappresentato dal re – che perdona tanto, perché Dio perdona sempre, e quello dell’uomo. Nell’atteggiamento divino la giustizia è pervasa dalla misericordia, mentre nell’atteggiamento umano si limita alla giustizia. Gesù ci esorta ad aprirci con coraggio alla forza del perdono, perché nella vita non tutto si risolve con la giustizia, lo sappiamo. C’è bisogno di quell’amore misericordioso, che è anche alla
13 setTempo di lettura: 1 min


Una strada che non crolla
La roccia. Così è il Signore. Chi si affida al Signore sarà sempre sicuro, perché le sue fondamenta sono sulla roccia. È quello che dice Gesù nel Vangelo. Parla di un uomo saggio che ha costruito la sua casa su una roccia, cioè sulla fiducia nel Signore, sulle cose serie. E questa fiducia anche è un materiale nobile, perché il fondamento di questa costruzione della nostra vita è sicuro, è forte.E anche la nostra vita può essere così quando le mie fondamenta non sono forti. Vi
12 setTempo di lettura: 1 min


Memoria del Santissimo Nome di Maria
Con quali nomi ti chiameremo Signora, candida Colomba di pace, porta del Paradiso, Stella del Mattino, tesoriera di tutte le Grazie, salute degli Infermi. Tu sei la Madre di Dio e il tuo nome è il Nome più bello più dolce, più soave. Maria, il tuo nome è cantato in Cielo e sulla terra e dall'oriente all'occidente da Settentrione al Meridione in ogni momento risuona l'angelico Saluto AVE MARIA. Don Alessandro Fraci
11 setTempo di lettura: 1 min


Pellegrini, non arrivati
Il Vangelo di Luca ci ha riproposto l’interrogativo di Gesù: “Può forse un cieco guidare un altro cieco?” (Lc 6, 39). Il Signore intende dire che una guida non può essere cieca, deve vedere bene, se non vuol rischiare di arrecare danno alle persone che le sono state affidate. Gesù richiama così l’attenzione di tutti coloro che hanno compiti educativi o di comando (…) esortandoli ad avere coscienza, a sentire la responsabilità, a interrogarsi sulla strada giusta e a percorrerl
11 setTempo di lettura: 1 min


Non la via più facile
È possibile che una persona giunga ad amare i propri nemici? Se dipendesse solo da noi, sarebbe impossibile. Ma ricordiamoci che, quando il Signore chiede qualcosa, vuole donarla. Mai il Signore ci chiede qualcosa che Lui non ci dà prima. Quando mi dice di amare i nemici, vuole darmi la capacità di farlo. Senza quella capacità noi non potremmo, ma Lui ti dice “ama il nemico” e ti dà la capacità di amare. Sant’Agostino pregava così – ascoltate che bella preghiera questa –: Sig
10 setTempo di lettura: 1 min


Spogliarsi delle false certezze
Sul monte, Cristo consegna ai discepoli la legge nuova, quella scritta nei cuori, non più sulla pietra: è una legge che rinnova la nostra vita e la rende buona, anche quando al mondo sembra fallita e miserabile. Solo Dio può chiamare davvero beati i poveri e gli afflitti, perché Egli è il sommo bene che a tutti si dona con amore infinito. Solo Dio può saziare chi cerca pace e giustizia, perché Egli è il giusto giudice del mondo, autore della pace eterna. Solo in Dio i miti, i
9 setTempo di lettura: 1 min


Quando Dio interrompe la ripetizione
Il brano del Vangelo di Matteo ci presenta la "genealogia di Gesù Cristo figlio di Davide, figlio di Abramo" (Mt 1,1), sottolineando ed esplicitando ulteriormente la fedeltà di Dio alla promessa, che Egli attua non soltanto mediante gli uomini, ma con loro e, come per Giacobbe, talora attraverso vie tortuose e impreviste. Il Messia atteso, oggetto della promessa, è vero Dio, ma anche vero uomo; Figlio di Dio, ma anche Figlio partorito dalla Vergine, Maria di Nazaret, carne sa
8 setTempo di lettura: 1 min


Al centro
Nei Vangeli, molte pagine raccontano gli incontri di Gesù con i malati e il suo impegno a guarirli. Egli si presenta pubblicamente come uno che lotta contro la malattia e che è venuto per guarire l’uomo da ogni male: il male dello spirito e il male del corpo. (…) E quando un padre o una madre, oppure anche semplicemente persone amiche gli portavano davanti un malato perché lo toccasse e lo guarisse, non metteva tempo in mezzo; la guarigione veniva prima della legge, anche di
7 setTempo di lettura: 1 min


L'arte lenta della riconciliazione
Se mio fratello commette una colpa contro di me, io devo usare carità verso di lui e, prima di tutto, parlargli personalmente, facendogli presente che ciò che ha detto o fatto non è buono. Questo modo di agire si chiama correzione fraterna: essa non è una reazione all’offesa subita, ma è mossa dall’amore per il fratello. (…) E se il fratello non mi ascolta? Gesù nel Vangelo odierno indica una gradualità: prima tornare a parlargli con altre due o tre persone, per aiutarlo meg
6 setTempo di lettura: 1 min


Liberi per davvero
Questa strada di vivere attaccati alla legge, li allontanava dall’amore e dalla giustizia. Curavano la legge, trascuravano la giustizia. Curavano la legge, trascuravano l’amore. Uomini di chiusura, uomini tanto attaccati alla legge, alla lettera della legge, non alla legge, ché la legge è amore; ma alla lettera della legge, che sempre chiudevano le porte della speranza, dell’amore, della salvezza (…) Questa è la strada che ci insegna Gesù, totalmente opposta a quella dei dott
5 setTempo di lettura: 1 min


Col cuore in festa
A vini nuovi, otri nuovi. La novità del Vangelo. Cosa ci porta il Vangelo? Gioia e novità. Questi dottori della legge erano rinchiusi nei loro comandamenti, nelle loro prescrizioni. San Paolo, parlando di loro, ci dice che prima che venisse la fede - cioè Gesù - noi tutti eravamo custoditi come prigionieri sotto la legge. Questa legge di questa gente non era cattiva: custoditi ma prigionieri, in attesa che venisse la fede. Quella fede che sarebbe stata rivelata in Gesù stesso
4 setTempo di lettura: 1 min


Uno sguardo attento
L’evangelista fa vedere come i primi discepoli seguirono Gesù fidandosi di Lui, fondandosi sulla sua Parola, accompagnata anche da segni prodigiosi. Osserviamo che, prima di questo segno, Simone si rivolge a Gesù chiamandolo «Maestro», mentre dopo lo chiama «Signore» (v. 7). È la pedagogia della chiamata di Dio, che non guarda tanto alle qualità degli eletti, ma alla loro fede, come quella di Simone che dice: «Sulla tua parola getterò le reti». (…) L’esperienza di Pietro, cer
3 setTempo di lettura: 1 min
bottom of page
