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Mettere ordine
Questa gente, che era “ideologica”, più che “dogmatica”, “ideologica”, aveva ridotto la Legge, il dogma a un’ideologia: “si deve fare questo, e questo, e questo…”. Una religione di prescrizioni, e con questo toglievano la libertà dello Spirito. E la gente che lo seguiva era gente rigida, gente che non si sentiva a suo agio, non conosceva la gioia del Vangelo. La perfezione della strada per seguire Gesù era la rigidità: “Si deve fare questo, questo, questo, questo…”. Questa ge
2 giorni faTempo di lettura: 1 min


Un dono
La libertà è un tesoro che si apprezza realmente solo quando la si perde. Per molti di noi, abituati a vivere nella libertà, spesso appare più come un diritto acquisito che come un dono e un’eredità da custodire. Quanti fraintendimenti intorno al tema della libertà, e quante visioni differenti si sono scontrate nel corso dei secoli! Nel caso dei Galati, l’Apostolo non poteva sopportare che quei cristiani, dopo avere conosciuto e accolto la verità di Cristo, si lasciassero att
3 giorni faTempo di lettura: 1 min


Inizia il catechismo
Sabato 17 ottobre, ore 16.30. Vi aspettiamo
4 giorni faTempo di lettura: 1 min


Accorgersi di non esser soli
La ‘sindrome di Giona’ non ha lo zelo per la conversione della gente, cerca una santità – mi permetto la parola – una santità di ‘tintoria’, tutta bella, tutta benfatta, ma senza quello zelo di andare a predicare il Signore. Ma il Signore di fronte a questa generazione ammalata dalla ‘sindrome di Giona’ promette il segno di Giona. (…) Giona è stato dentro la balena tre notti e tre giorni -riferimento a Gesù nel sepolcro, alla sua morte e alla sua Risurrezione - e quello è il
4 giorni faTempo di lettura: 1 min


Lasciarsi invitare
Il Vangelo oggi ci parla di un re che prepara un banchetto di nozze per suo figlio (cfr Mt 22,1-14). È un uomo potente, ma è soprattutto un padre generoso, che invita a condividere la sua gioia. In particolare, rivela la bontà del suo cuore nel fatto che non costringe nessuno, ma invita tutti, anche se questo suo modo di fare lo espone alla possibilità di un rifiuto. Notiamo: prepara un banchetto, offrendo gratuitamente un’occasione di incontro, di festa. Questo è ciò che Dio
5 giorni faTempo di lettura: 1 min


6 giorni faTempo di lettura: 0 min


Ascoltare e accogliere
Queste sono le due condizioni per seguire Gesù: ascoltare la Parola di Dio e metterla in pratica. Questa è la vita cristiana, niente di più. Semplice, semplice. Forse noi l’abbiamo fatta un po’ difficile, con tante spiegazioni che nessuno capisce, ma la vita cristiana è così: ascoltare la Parola di Dio e praticarla. […] Ogni volta che noi facciamo questo – apriamo il Vangelo e leggiamo un passo e ci domandiamo: ‘Con questo Dio mi parla, dice qualcosa a me? E se dice qualcosa,
6 giorni faTempo di lettura: 1 min


So-stare con Gesu'
Il vero problema (…) che tante volte dimentichiamo, è che la conversione non solo ci fa accorgere del male per farci scegliere il bene, ma nello stesso tempo spinge il male ad evolversi, a diventare sempre più insidioso, a mascherarsi in maniera nuova affinché facciamo fatica a riconoscerlo. È una vera lotta. Il tentatore torna sempre, e torna travestito. (…) In questo senso, una delle virtù più utili da praticare è quella della vigilanza. Gesù descrive la necessità di questa
9 ottTempo di lettura: 2 min


Sapere a chi chiedere
«Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto» (Lc 11,9). Gesù con queste parole ci invita a rivolgerci fiduciosamente al Padre in tutte le nostre necessità. (…) “Chiedere”, infatti, è riconoscere, nella povertà, che tutto è dono del Signore e di tutto rendere grazie; “cercare” è aprirsi, nell’obbedienza, a scoprire ogni giorno la via da seguire nel cammino della santità, secondo i disegni di Dio; “bussare” è domandare e offrire ai fratelli i doni ri
8 ottTempo di lettura: 1 min


San Bartolo Longo e l’arciprete Giuseppe De Bonis: un’amicizia al servizio di Pompei
Ci sono incontri che appartengono alla cronaca di una vita e altri che, con il passare degli anni, acquistano il significato di una provvidenziale convergenza di destini. L’incontro tra Bartolo Longo e Giuseppe De Bonis sembra appartenere a questa seconda categoria. Due uomini diversi per origine e per storia personale, ma accomunati da una profonda passione religiosa e dalla convinzione che la fede potesse tradursi in un’opera concreta a favore delle anime e dei più bisognos
7 ottTempo di lettura: 9 min


Un'allegria che turba
“Non temere”. Ecco l’elemento costitutivo della vocazione: perché l’uomo teme. (…) Non temere, perché hai trovato la Grazia, non temere la vita, non temere la tua maternità, non temere il tuo matrimonio, non temere il tuo sacerdozio perché hai trovato la Grazia. Questa certezza, questa consapevolezza ci aiuta come ha aiutato Maria. (…) Ed ecco tutti gli uomini nascono al tuo sì. Si deve sapere questo: un tale sì ad imitazione di Maria, un tale sì crea la gioia, una nuova vita
7 ottTempo di lettura: 1 min


Obbedienza al diminuire
Ci vuole umiltà sia a ospitare sia a farsi ospitare. Occorrono delicatezza, attenzione, apertura. Nel Vangelo, Marta rischia di non entrare fino in fondo nella gioia di questo scambio. È tanto presa da ciò che le tocca fare per accogliere Gesù, che rischia di rovinare un momento indimenticabile di incontro. Marta è una persona generosa, ma Dio la chiama a qualcosa di più bello della stessa generosità. La chiama a uscire da sé. Sorelle e fratelli carissimi, solo questo fa fior
6 ottTempo di lettura: 1 min


Una domanda stupida
La parabola che Gesù racconta ha (…) come scenario proprio una strada, ed è una strada difficile e impervia, come la vita. (…) La vita però è fatta di incontri, e in questi incontri veniamo fuori per quello che siamo. Ci troviamo davanti all’altro, davanti alla sua fragilità e alla sua debolezza e possiamo decidere cosa fare: prendercene cura o fare finta di niente. Un sacerdote e un levita scendono per quella medesima strada. Sono persone che prestano servizio nel Tempio di
5 ottTempo di lettura: 1 min


Il compito sacro della cura
Oggi il Vangelo ci presenta una parabola drammatica, con un epilogo triste (cfr Mt 21,33-43). Il padrone di un terreno vi ha piantato una vigna e l’ha ben curata; poi, dovendo partire, la affida a dei contadini. Al momento della vendemmia, manda i suoi servi a ritirare il raccolto. Ma i contadini li maltrattano e li uccidono; allora il padrone manda suo figlio, e quelli uccidono perfino lui. Come mai? Che cosa è andato storto? (…) Con questa parabola, Gesù ci ricorda cosa suc
4 ottTempo di lettura: 1 min


3 ottTempo di lettura: 0 min


Con lo sguardo verso il cielo
Gli evangelisti Matteo e Luca (cfr Mt 11,25-30 e Lc 10, 21-22) ci hanno tramandato un «gioiello» della preghiera di Gesù, che spesso viene chiamato Inno di giubilo o Inno di giubilo messianico. Si tratta di una preghiera di riconoscenza e di lode, come abbiamo ascoltato. (…) Gesù si rivolge a Dio chiamandolo «Padre». Questo termine esprime la coscienza e la certezza di Gesù di essere «il Figlio», in intima e costante comunione con Lui, e questo è il punto centrale e la fonte
3 ottTempo di lettura: 1 min


Da grande voglio diventare piccolo
Tutti noi, secondo la tradizione della Chiesa, abbiamo un angelo con noi, che ci custodisce, ci fa sentire le cose. Quante volte abbiamo sentito: ‘Ma … questo … dovrei fare così, questo non va, stai attento …’: tante volte! E la voce di questo nostro compagno di viaggio. (…) E quando noi non vogliamo ascoltare il suo consiglio, ascoltare la sua voce, è come dirgli: ‘Ma, vai via!’. Cacciare via il compagno di cammino è pericoloso, perché nessun uomo, nessuna donna può consigli
2 ottTempo di lettura: 1 min


Indicazioni di vita
Oggi il Vangelo (cfr Lc 10, 1-12) presenta Gesù che invia settantadue discepoli nei villaggi dove sta per recarsi, affinché predispongano l'ambiente. È questa una particolarità dell'evangelista Luca, il quale sottolinea che la missione non è riservata ai dodici Apostoli, ma estesa anche ad altri discepoli. Infatti - dice Gesù - "la messe è molta, ma gli operai sono pochi" (Lc 10, 2). C'è lavoro per tutti nel campo di Dio. Ma Cristo non si limita ad inviare: Egli dà anche ai m
1 ottTempo di lettura: 1 min


Un cammino per vivere
L’Evangelista ci presenta oggi tre personaggi – tre casi di vocazione, potremmo dire – che mettono in luce quanto è richiesto a chi vuole seguire Gesù fino in fondo, totalmente. Il primo personaggio Gli promette: «Ti seguirò dovunque tu vada». Generoso! Ma Gesù risponde che il Figlio dell’uomo, a differenza delle volpi che hanno le tane e degli uccelli che hanno i nidi, «non ha dove posare il capo» (…). Così Gesù ha indicato a noi suoi discepoli che la nostra missione nel mon
30 setTempo di lettura: 1 min


Mi vedi, quindi sono.
L'evangelista ci riferisce che, quando Gesù vede Natanaele avvicinarsi esclama: "Ecco davvero un Israelita, in cui non c'è falsità" (Gv 1, 47). Si tratta di un elogio che richiama il testo di un Salmo: "Beato l'uomo ... nel cui spirito non c'è inganno" (Sal 32, 2), ma che suscita la curiosità di Natanaele, il quale replica con stupore: "Come mi conosci?" (Gv 1, 48a). La risposta di Gesù non è immediatamente comprensibile. Egli dice: "Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho v
29 setTempo di lettura: 1 min
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