Un upgrade spirituale
- Redazione
- 2 giorni fa
- Tempo di lettura: 1 min

Pensiamo ai quattro gruppi ideologici del tempo di Gesù: i farisei, i sadducei, gli esseni, gli zeloti. Quattro gruppi che avevano indurito il cuore per portare avanti un progetto che non era quello di Dio; non c’era posto per il progetto di Dio, non c’era posto per la compassione. Quando il cuore diventa indurito, quando il cuore si indurisce, si dimentica… Si dimentica la grazia della salvezza, si dimentica la gratuità. Il cuore duro porta alle liti, porta alle guerre, porta all’egoismo, porta alla distruzione del fratello, perché non c’è compassione. E il messaggio di salvezza più grande è che Dio ha avuto compassione di noi. Quel ritornello del Vangelo, quando Gesù vede una persona, una situazione dolorosa: “ne ebbe compassione”. (…) Gesù è la compassione del Padre; Gesù è lo schiaffo a ogni durezza di cuore. Ognuno di noi ha qualcosa che si è indurito nel cuore. Facciamo memoria, e che sia il Signore a darci un cuore retto e sincero (…) dove abita il Signore. Nei cuori duri non può entrare il Signore; nei cuori ideologici non può entrare il Signore. Il Signore entra solo nei cuori che sono come il suo cuore: i cuori compassionevoli, i cuori che hanno compassione, i cuori aperti. (Francesco - Omelia Santa Marta, 18 febbraio 2020)




Commenti